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sabato 25 gennaio 2014

Dalla Germania il sondaggio ignorato dai media italiani: M5S al 31,3%

Proprio così, dall'Istituto tedesco RKW arriva il sondaggio sulle intenzioni di voto degli italiani, colpevolmente ignorato da tutti i media nazionali: al contrario di quanto affermano varie società demoscopiche del nostro Paese che riferiscono di un crollo dei consensi del MoVimento 5 Stelle, dalla Germania emergono dati di tutt'altro segno.

Dalla Germania il sondaggio ignorato dai media italiani: richiesta in maniera del tutto esplicita, via telefono da RKW, l'intenzione di voto ad un ampio campione rappresentativo dei nostri connazionali a proposito delle tre principali coalizioni, il M5S avrebbe raggiunto un gradimento pari al 31,3%, con un aumento di circa sei punti rispetto al dato elettorale del 25,5% ottenuto a febbraio 2013.

I dati pubblicati da RKW riferiscono al contempo di un centrosinistra spaccato che, nonostante l'effetto Renzi, appare in caduta libera al 18,6%, a fronte del 25,4% ottenuto nell'ultima tornata elettorale: quasi a conferma del fatto che lo Skywalker di Firenze sia riuscito nell'intento di resuscitare l'inquietante padre Silvio Dart Fener, ecco l'ennesimo recupero del centrodestra che si attesta al 25,4%.

E' chiaro a tutti come da questo sondaggio choc, peraltro condotto con precisione teutonica, emerga uno scenario diametralmente opposto rispetto a quanto propinatoci da istituti come Tecnè, Swg o Emg: secondo questi ultimi, infatti, il MoVimento 5 Stelle, unica opposizione parlamentare, occuperebbe attualmente addirittura la terza piazza nel gradimento degli elettori italiani.

Per scoprire la verità, ovvero per sapere esattamente se la maggioranza degli italiani deciderà di lasciarsi definitivamente alle spalle un passato ma, soprattutto un presente, fatto di politiche che nuocciono gravemente la salute, basterà attendere soltanto fino alla prossima primavera: e che la Forza sia con noi.

domenica 4 agosto 2013

Berlusconi condannato: da “martire” prenderà ancora più voti?

Se non fossi cosciente d'essere in Italia, potrei anche immaginare di vivere su di un qualche pianeta sperduto nell'Universo, dove le cose funzionano alla rovescia: chi è onesto è progredisce, i delinquenti vanno in galera, chi ha bisogno non viene lasciato indietro, chi lavora è rispettato, a chi non lavora è garantito un reddito di cittadinanza, e via dicendo.

Invece, parafrasando una delle ultime canzoni del compianto Giorgio Gaber, mi tocca ammettere -di fronte a certe cose- che “mi vergogno d'essere italiano ma per fortuna, o purtroppo, lo sono”. Esagerato?

Sentite un po', allora, cosa ha detto il noto sondaggista Nicola Piepoli intervistato da Quotidiano.net, a proposito degli orientamenti elettorali degli italiani, dopo la conferma della condanna di Berlusconi da parte della Cassazione.

Adesso che l'hanno condannato, Berlusconi è politicamente morto? “Nooo, che dice, anzi, se domani il Cavaliere decidesse di tornare a cavalcare Forza Italia, i suoi elettori lo seguirebbero in modo incondizionato; la sentenza della Cassazione lo ha fatto diventare, ai loro occhi, un martire della giustizia ingiusta e politicizzata, le sue schiere stanno addirittura aumentando”.

Dicono che, nel caso non potesse ricandidare, il nuovo leader sarà la figlia Marina... “Gli elettori gradirebbero, vedendo in ciò una sorta di passaggio dinastico, in questo cambio al vertice; Marina è poi quella, tra i figli, che somiglia più al padre, la capo-azienda, ci sta tutta la sua leadership”.

Secondo lei al momento del voto sull'autorizzazione a procedere su Berlusconi, in Senato, il PD andrà in pezzi? “Non credo, Letta in questo momento è anche il leader del Pd e il suo, secondo gli elettori di quel partito, è il miglior governo di sempre, visto che il Pd -oggi- continua a veleggiare nei sondaggi sul 25%, in pratica sugli stessi livelli del Pdl; se si votasse domani, la coalizione di centrodestra vincerebbe, seppur di misura: loro sono al 33,7%, a sinistra al 32,5%”.

Lei non fa i conti con Renzi “Guardi, in questo momento nessuno fa i conti con Renzi, semplicemente perché Renzi non c'è, non governa e non è in Parlamento, non si sporca le mani e non decide: in questo stato non può essere considerato un leader”.

Tra Renzi e Marina Berlusconi? “La nuova Forza Italia ci stupirà, chi ha dato Berlusconi per morto, è bene cominci a ripensarci”.

Detto ciò, non ci rimane che “toccarci” dove non batte il sole anche perché -tutto considerato- i sondaggi pre-elettorali del professor Piepoli, non c'avevano nemmeno azzeccato nemmeno lo scorso febbraio...

Vi ricordate, solo un mese prima, a quanto dava Piepoli il Movimento 5 Stelle? Non ricordate? Allegri, andate a ricontrollare qui.