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lunedì 29 luglio 2013

Nuovo Codice della Strada: patente a punti per i 14enni e patenti bloccate per chi guida in stato di ebbrezza

Ci siamo abituati ormai da qualche anno, ai perenni lavori in corso estivi per riformare, aggiornare e, in definitiva, complicare sempre più il Codice della Strada.

Con un emendamento al 'decreto del fare', infatti, potrebbe fin da subito debuttare lo sconto del 30%, per chi pagherà le multe entro 5 giorni dalla loro notifica: l'obiettivo, nemmeno tanto celato, è quello di garantire un incasso veloce sia per lo Stato che per gli Enti Locali (con ciò riducendo i già ora sempre meno frequenti contenziosi), premiando al contempo chi salda in fretta il debito.

Altra modifica proposta, in questo caso dai parlamentari del Movimento 5 Stelle, è quella di estendere lo sconto di cui sopra, anche a chi intendesse pagare entro i canonici 60 giorni, purché l'automobilista non abbia subito alcuna decurtazione di punti, dalla propria patente di guida, negli ultimi due anni.

Escluse dai benefici dello sconto -sempre grazie ad un emendamento del M5S- sarebbero le sanzioni inflitte per guida in stato di ebbrezza e quelle relative alla violazione di norme che riguardano i periodi di riposo per i conducenti dei camion.

Una grossa novità riguarda l'introduzione della patente a punti per i quattordicenni, che guidano motorini e minicar.
Con il nuovo Codice, inoltre, anche i minori di 18 anni non saranno più esenti dalle sanzioni (oggi inflitte a chi detiene la potestà genitoriale), ivi compresa la sospensione e il ritiro del certificato di guida, in caso di violazioni gravi.

E ancora: in accoglimento delle richieste dell'Associazione vittime della strada, viene introdotto un meccanismo di coordinamento tra procedimento amministrativo e penale, che permetterà di tenere le patenti bloccate, in caso di violazione di norme penali, sino alla conclusione del processo.

In tal modo, chi è colto alla guida in stato di ebbrezza, ovvero sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, non potrà tornare a disporre della propria patente fino a conclusione del procedimento penale.


Infine, novità in vista anche per i ricorsi contro le sanzioni amministrative previste dal Codice della Strada: in questa materia è prevista una semplificazione burocratica, che andrà a fissare una distinzione chiara degli ambiti di competenza tra ricorsi amministrativi (dinanzi al Prefetto) e giurisdizionali (davanti al Giudice di Pace).