Visualizzazione post con etichetta bollette. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bollette. Mostra tutti i post

sabato 21 giugno 2014

Bollette elettriche: bufala sconti per l'85% delle Pmi.

Alla fine la montagna ha partorito il solito topolino: dopo i roboanti annunci del premier Renzi sulla riduzione del costo delle bollette elettriche che ad oggi gravano, pesantemente, sulla sopravvivenza stessa delle Pmi, l'amara verità è che tale sconto non produrrà alcun beneficio per l'85 per cento delle imprese e dei lavoratori autonomi presenti in Italia.

Se l'intenzione del governo era quella di operare per una riduzione del 10 per cento dei costi energetici delle Pmi, alla prova dei fatti il cosiddetto “taglia bollette” si è rivelato un provvedimento completamente inadeguato, anzi, del tutto aleatorio: si è deciso, infatti, di abbassare la spesa elettrica alle imprese che hanno una potenza impegnata superiore ai 16,5 KW che, stando alle stime del Ministero dello Sviluppo Economico, sarebbero circa 710 mila.

Peccato, come fa notare la Cgia, che al di sotto di quella soglia operino almeno 4 milioni di imprese e lavoratori autonomi, che alla fine non godranno di alcuno sconto: tutto ciò a fronte del fatto che nel nostro Paese le Pmi pagano l'energia elettrica oltre il 68 per cento in più della media europea, superati solo da Cipro, con le piccole imprese italiane che pagano già il 61 per cento in più, rispetto ai grandi gruppi industriali.

Detto ciò, la stessa Cgia tiene a sottolineare che ben il 95 per cento delle imprese operanti in Italia ha meno di 10 addetti, e ben oltre il 70 per cento degli artigiani e commercianti lavora da solo o coadiuvato da famigliari: tutta gente che non sarà nemmeno sfiorata da questa “rivoluzionaria” scontistica, che sarà viceversa ricordata (forse) come l'ennesima bufala renziana.

venerdì 19 luglio 2013

ECONOMIA DOMESTICA: 10 CONSIGLI UTILI PER RISPARMIARE SULLE BOLLETTE DI LUCE E GAS

A quanto rivela una ricerca commissionata dal sito web comparativo Facile.it, una famiglia “tipo” italiana spende, mediamente, in un anno -tra luce e gas- circa 200 euro in più di quanto dovrebbe.
In realtà, riuscire a risparmiare sulle bollette è più facile di quanto si pensi, basta sapere come farlo.
Ecco allora, 10 consigli utili per raggiungere questo obiettivo:

  1. Cucinare e risparmiare: utilizzare la pentola a pressione al posto della pentola tradizionale, consente un risparmio di circa 8 euro.
  2. Ben 23 euro si potrebbero risparmiare con un piccolo accorgimento: staccando il frigo di qualche centimetro dal muro, al fine di consentire un miglior funzionamento.
  3. Assicurarsi di aver chiuso bene il freezer, ruberà pure qualche istante alle nostre attività, ma ci farebbe guadagnare 21 euro all'anno.
  4. Se invece di usare il piano cottura elettrico usassimo quello a gas, risparmieremmo altri 19 euro.
  5. Perchè usare il programma della lavastoviglie per asciugare i piatti? Farlo a mano aggiungerebbe altri 18 euro nel nostro salvadanaio.
  6. Chi di noi scalda il latte o il sul gas, invece che nel microonde, spende 16 euro in più nella bolletta; se possediamo un forno microonde, è importante utilizzarlo al meglio: usiamolo, per esempio, per scongelare o riscaldare i cibi, perché fare le stesse operazioni con il forno tradizionale ci costerebbe fino a 33 euro in più.
  7. Riscaldarci e risparmiare: evitiamo di tenere il nostro crono termostato programmato a 20-21°, scegliendo invece una temperatura costante inferiore di un solo grado; questa semplice operazione ci farà risparmiare addirittura 120 euro all'anno: immaginate se ciò fosse fatto da ogni Comune, provincia o regione per gli edifici pubblici?
  8. Se invece scegliamo uno scaldabagno elettrico, invece che uno a gas, ci troveremo a spendere 176 euro in più ogni anno.

Insomma, cambiare abitudini e risparmiare: come per tutte le cose, anche per il risparmio è necessario partire dai piccoli gesti quotidiani.
Le seguenti “buone abitudini”, infatti, ci porteranno ad un ulteriore risparmio di quasi 150 euro all'anno.

  1. Eliminiamo lo stand by di alcuni dei nostri elettrodomestici (microonde, lettore DVD, computer, macchina del caffè elettrica, televisore): il nostro risparmio, in questo caso, sarà di 56 euro l'anno; operazioni come quella di programmare il condizionatore (specie nelle ore notturne), invece che lasciarlo andare in modalità continua, 54 euro, spegnere le luci nelle stanze anche per solo un'ora al giorno se non sono necessarie, 30 euro.
  2. Il prossimo Natale usiamo per il nostro albero luci a LED invece che ad incandescenza, equivarrà a 4 euro risparmiati.

Un'ultima “chicca”: stacchiamo il caricatore del cellulare dalla presa di corrente una volta che la batteria del nostro telefonino ha raggiunto la carica, vale 1,5 euro.
Scusate, se tutto questo vi pare poco...