Visualizzazione post con etichetta Rc Auto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rc Auto. Mostra tutti i post

lunedì 24 marzo 2014

Rc Auto, la riforma targata MoVimento 5 Stelle

La voce relativa all'assicurazione Rc Auto, soprattutto in questi tempi di crisi, non solo rappresenta un notevole costo per le asfittiche casse della maggior parte degli italiani, bensì viene spesso percepita dagli automobilisti come un ulteriore ingiustificata gabella, cui corrisponde un servizio spesso scadente, se non in parecchi casi addirittura truffaldino.

Anche se, non sarebbe del tutto corretto affermare che i vari governi, fin qui succedutisi, non abbiano fatto nulla al riguardo, seppur quasi sempre le proposte di riforma erano tutte a favore delle Assicurazioni: come nel caso dell'ultimo disegno di legge, ancora targato governo Letta, che introduceva l'obbligo per l'automobilista di rivolgersi al carrozziere convenzionato con la Compagnia assicuratrice, creando di fatto norme anti-concorrenziali e negando, al contempo, il diritto ad ottenere un equo risarcimento.

Nella direzione opposta sembrerebbe invece andare, stando alle prime indiscrezioni, il disegno di legge sulla Rc Auto che i parlamentari del MoVimento 5 Stelle sono in procinto di depositare: si tratta, in questo caso, dell'introduzione di nuove norme a tutela dell'assoluta libertà dell'automobilista di scegliere a quale carrozzeria rivolgersi, consentendo la cessione del credito alla stessa.

Allo stesso modo, tutti i contratti Rc Auto dovranno obbligatoriamente prevedere la facoltà per l'assicurato, nel caso di danno coperto dal contratto medesimo, di scegliere liberamente di quale riparatore avvalersi: tale informazione dovrà inoltre essere fornita all'utente sia nelle condizioni generali di polizza, sia all'atto della denuncia di sinistro.

Infine, in ogni contratto stipulato per la Rc Auto, dovrà prevedere una clausola che consenta all'automobilista, decorso un anno dalla prima stipula, di recedere dal contratto stesso senza oneri, spese o penalità: in questo caso, il recesso avrà effetto dopo un mese dalla ricezione della disdetta che dovrà essere inviata in forma scritta.

Finalmente delle regole a favore degli automobilisti.

giovedì 2 gennaio 2014

Rc Auto, per chi suona la campana degli aumenti?

Nemmeno il tempo d'appendere il calendario del Nuovo Anno, ed ecco che puntuali come le tasse (è il caso di dirlo), stanno per arrivare i primi aumenti tariffari del 2014: secondo quanto afferma il portale comparativo Facile.it, saranno infatti quasi 1.200.000 gli italiani che si ritroveranno a pagare un premio assicurativo più elevato, in quanto responsabili di un sinistro stradale avvenuto nel corso del 2013.

Prendendo poi in considerazione le singole regioni, si apprende che la campana degli aumenti suonerà più forte per gli umbri, mentre si scopre che il maggior numero di sinistri denunciati avviene laddove i premi assicurativi sono più bassi.

La corona di regina dei sinistri denunciati (dopo quattro ininterrotti anni) passa dunque dalla Toscana alla vicina Umbria, la cui percentuale di automobilisti che hanno dichiarato la propria responsabilità nella causazione di un incidente stradale nel 2013 è schizzata al 5,11%, facendo registrare un forte aumento rispetto all'anno precedente (era quart'ultima su 20 regioni).

La Toscana rimane seconda (4,85%), seguita a breve distanza dalla Regione Lazio (4,75%): fanalino di coda di questa particolare classifica è il Molise (2,25%), preceduto da Friuli Venezia Giulia (2,97%) e Basilicata (3,21%): ora, poiché in tutta l'Umbria sono attualmente registrati circa 500mila automobilisti, ecco che per almeno 25mila di loro scatterà inevitabilmente l'aumento dell'assicurazione.

Dalla lettura dei dati emerge, inoltre, che sono le donne a denunciare più sinistri degli uomini, con una quota del 4,34%, contro un 3,35% degli automobilisti di sesso maschile, mentre la categoria professionale più solerte è senza dubbio quella di liberi professionisti (5,42%), seguita da medici e infermieri, appena sopra il 5%: i più virtuosi, infine, risultano essere gli agenti di Polizia Municipale e gli appartenenti alle forze dell'ordine, con percentuali che a stento superano il 2%.