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martedì 19 agosto 2014

Democrazia o lotteria?

L'emozione di esercitare un diritto democratico sembrerebbe non possedere più l'antico fascino nemmeno a Los Angeles, come dimostrato dalla scarsa affluenza registrata nelle recenti elezioni comunali: così la città sta prendendo in considerazione un incentivo più tangibile per attirare i cittadini a votare: premi in denaro.

La Commissione Etica di Los Angeles ha recentemente proposto, infatti, l'introduzione di una sorta di ricompensa monetaria: in pratica, le schede di voto verrebbero utilizzate anche come biglietti della lotteria, con tanto di estrazione finale di un premio in denaro del valore di ben 54.000 dollari.
L'iniziativa è stata pensata per contrastare la disaffezione degli elettori, anche in uno Stato famoso nel mondo per la pratica della "democrazia diretta": i californiani, infatti, vengono regolarmente chiamati a votare su una sconfinata serie di problemi, possono mandare a casa prima del tempo i politici eletti, attraverso l'istituto del “recall” nonché, grazie ai referendum, addirittura respingere atti approvati dal legislatore statale.
Per non dire del fatto che i cittadini possono persino scrivere le proprie leggi: una opzione, questa, che in California è stata esercitata sia sulla regolamentazione della cannabis, sia in materia di tasse di proprietà: negli ultimi tempi, però, un dosaggio forse eccessivo di democrazia sembra aver stancato gli elettori di Los Angeles: solo il 23 per cento di essi, infatti, si è recato alle urne per l'elezione del sindaco lo scorso anno, nonostante la campagna elettorale si fosse rivelata la più dispendiosa di sempre.
A detta di Nathan Hochman, chief director della Commissione Etica californiana, per partecipare alla lotteria indetta nella giornata elettorale, sarebbe sufficiente che l'elettore registrato ritiri la scheda ed entri nella cabina elettorale: l'apatia nei confronti della classe politica sta diventando un problema molto diffuso anche negli Stati Uniti, tanto che un sondaggio Gallup dello scorso mese di luglio ha rivelato che il Congresso avrebbe un indice di gradimento non superiore al 15 per cento.
In passato, per incrementare l'affluenza alle urne era stato anche proposto di cambiare la tempistica delle elezioni locali, in modo che corrispondessero con le elezioni nazionali: tuttavia, a detta dei tecnici, un tale approccio sarebbe parecchio complicato da implementare per tutti gli stati dell'Unione: d'altro canto, se è ben vero che le leggi federali proibiscono agli elettori di essere pagati per esprimere un voto, secondo gli esperti legislativi di Los Angeles tale divieto non sarebbe applicabile se i premi in denaro venissero offerti solo nell'ambito delle elezioni locali.
Prima di una sua eventuale introduzione, il progetto della “Lotteria del Voto” richiederebbe, in ogni caso, il consenso degli elettori californiani: i quali, superfluo ricordarlo, dovranno essere nuovamente chiamati a votare per approvarlo.