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lunedì 23 giugno 2014

Ambiente: lo smog uccide la nostra memoria

Che trascorrere gran parte della propria esistenza nelle grandi metropoli, oppure nelle vicinanze di attività industriali particolarmente inquinanti, potesse comportare seri rischi per la salute abbiamo purtroppo dovuto constatarlo, ormai da parecchi anni, sulla nostra pelle.

Già nel suo ultimo rapporto l'Oms aveva lanciato un allarme sui gravi pericoli per la salute causati dai crescenti livelli d'inquinamento, rivelando che soltanto il 12% della popolazione mondiale respira aria pulita.

Nonostante ciò, la ricerca scientifica continua a svelarci nuovi particolari: da un recente studio, condotto dai ricercatori dell'University of Southern California (Los Angeles), pubblicato su The Journals of Gerontology Series, emerge infatti che lo smog sarebbe particolarmente nocivo anche per la memoria.

In questo caso, ad un campione formato da 780 persone di età superiore ai 55 anni è stato somministrato un test per valutare le funzioni cognitive, per poi confrontare i risultati con il tasso di inquinamento atmosferico delle varie località in cui risiedevano i volontari: ciò che si è potuto notare, è che ad una concentrazione di smog più elevata, corrisponde un cervello meno efficiente.

Per quanto riguarda i deficit relativi sia alla memoria che alle funzioni cognitive, si è potuto riscontrare che i più colpiti risultavano essere gli individui che abitavano in quartieri dove le polveri sottili (particelle con diametro fino a PM 2,5) avevano una concentrazione pari a 13,8 microgrammi per metro cubo d'aria, ovvero più alte del tetto massimo stabilito negli Usa di 12 microgrammi.

lunedì 16 giugno 2014

Auto elettriche novità: Tesla Motors abbatte il muro e diventa open source

Si tratta di un vero e proprio atto rivoluzionario, anche se per qualche verso c'era da aspettarselo: Elon Musk, creatore della Tesla Motors, ha infatti annunciato al mondo che le sue auto elettriche saranno open source, ovvero che le tecnologie Tesla potranno essere liberamente copiate, senza correre il rischio di finire sul banco degli imputati per aver infranto il diritto di proprietà intellettuale.

L'ingegnere elettrico, inventore e fisico originario della Serbia, poi naturalizzato statunitense, Nikols Tesla, cui si devono tra la fine dell'ottocento e i primi del novecento parecchi contributi nel campo dell'elettromagnetismo, oltre ad aver scoperto la corrente alternata, fu infatti anche un accanito sostenitore dell'energia libera per tutti.

Nonostante ciò, a prevalere furono le logiche di mercato, tanto che oggi ci ritroviamo ogni bimestre a pagare la nostra bolletta, anche se, grazie alla decisione di Musk, in futuro le cose potrebbero cambiare: dal suo punto di vista, infatti, i brevetti rappresenterebbero un ostacolo alla crescita, visto che il mercato statunitense delle auto ecologiche rappresenta ancor'oggi una piccolissima nicchia.

Con l'eccezione della California, dove le leggi impongono nel triennio 2014-2017 che almeno il 14% dei veicoli venduti in quello Stato da ciascuna casa automobilistica deve essere ad emissioni zero: ciò significa che i veri competitors della Tesla Motors non sono le altre auto elettriche, bensì il grande parco macchine ancora a benzina, attualmente in circolazione.

Così, per mostrare anche in modo concreto la nuova filosofia open source, Elon Musk ha fatto letteralmente abbattere il muro che recingeva la sede centrale della fabbrica a Palo Alto, in California: grazie a questa mossa, Tesla Motors otterrà senz'altro una maggiore visibilità sul mercato, considerato altresì che si sta già ostruendo una fabbrica per batterie al litio, da 5 miliardi di dollari.