venerdì 5 settembre 2014

Esercito impegnato a produrre marijuana di Stato

Da anni sono ormai universalmente riconosciute le proprietà medicali della cannabis, in particolare per la cura dei sintomi di numerose e gravi malattie neurologiche, oltre che nella cosiddetta terapia del dolore per gli ammalati di Aids e di cancro: ad oggi, però, in Italia la marijuana per uso terapeutico viene ancora importata esclusivamente dall'estero, con costi decisamente elevati.

Eppure la prima legge che ne autorizzava l'uso terapeutico nel nostro Paese risale, addirittura, al 1990, l'ultima al 2007: nonostante in questi ultimi anni Puglia, Emilia Romagna, Veneto e Toscana abbiano provveduto a disciplinare la materia con delibere atte a garantire l'adeguata copertura finanziaria per l'approvvigionamento della sostanza, pare che anche in quelle regioni sia molto complicato farsi prescrivere da un medico e, quindi, riuscire ad ottenere da una farmacia ospedaliera il farmaco a base di cannabinoidi.

Una speranza, in questi termini, sembrerebbe affiorare grazie all'inatteso via libera dei Ministeri della Salute e della Difesa, che hanno deciso di affidare nientemeno che all'Esercito, ovvero all'istituto farmaceutico militare di Firenze, la produzione anche per uso civile di farmaci derivanti dalla marijuana: non è da escludere che, entro il prossimo anno, i farmaci cannabis free possano già essere disponibili nelle farmacie italiane.