domenica 23 febbraio 2014

Renzie e sedici personaggi in cerca d'autore

Ad uno sguardo attento sulle cose della politica in questo Paese, non può certamente essere sfuggito il Fil rouge che lega in maniera subdola e perversa tutti gli avvenimenti che sono accaduti, in rapida successione, nel corso di queste ultime settimane.

Il timone del governo, assegnato in tutta fretta da Re Giorgio al Valvassino di Fi-Renzie, altro non rappresenta, in questi termini, che l'inizio di una disperata strategia difensiva messa in campo dalla camaleontica casta che governa ininterrottamente l'Italia fin dal secondo dopoguerra.

Da qui in avanti, Renzie e sedici personaggi in cerca d'autore entreranno a far parte di ogni palinsesto televisivo, occuperanno le pagine di giornali e le copertine dei settimanali, insomma, non si faranno mancare proprio niente: il loro vero obiettivo, in questa prima fase, sarà infatti quello di dimostrare agli italiani che gioventù, novità, simpatia e parità tra i sessi in politica possono essere prerogative anche di chi appartiene alla casta, non solo degli scomodi “grillini”.

Ecco dunque svelato l'arcano della sostituzione dello scialbo Enrico Letta, con l'esuberante Renzie, leader (tragi)comico attorniato da quattro coppie d'individui più simili ad ospiti di un banchetto nunziale, piuttosto che a Ministri della Repubblica: una minestra condita con burocrati di partito, lobbisti in evidente conflitto d'interessi, affiancati dai soliti “utili idioti” e dagli immancabili Uomini del Presidente.

Non uno straccio di programma, nessun mandato popolare, ciò che conta è alzare una cortina fumogena (obiettivo fallito sia da Monti che da Letta) davanti agli occhi degli italiani ma, soprattutto, provare con ogni mezzo ad arginare l'onda d'urto del MoVimento 5 Stelle, pronta a travolgere tutti e tutto alle Elezioni Europee del prossimo mese di maggio.

Solo allora, alla luce di quell'esito elettorale, il Partito Unico della Casta deciderà, sempre di concerto con il Monarca, se e quale Legge elettorale sarà più utile confezionare per sopravvivere e continuare a perpetuare questo marcio sistema.

Così, se Renzie e sedici personaggi in cerca d'autore saranno riusciti nell'ardua impresa d'ingannare ancora una volta gli italiani, si andrà a votare già nella primavera del prossimo anno, viceversa lo spettro della consultazione popolare rimarrà congelato fino al 2018, con l'augurio che, nel frattempo, la spinta innovatrice del MoVimento 5 Stelle si sia esaurita nell'indifferenza e nella fatica del fare opposizione.

E se, invece, le cose non andassero esattamente così? Potrebbe anche venire il tempo in cui “alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch'io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?”... “E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime”. (Antonio Gramsci).