domenica 21 luglio 2013

UFO | MISTERI: SONDE ALIENE INVISIBILI SONO GIA' SUL NOSTRO PIANETA

Secondo un gruppo di matematici scozzesi, sonde aliene “auto-replicanti” avrebbero già esplorato il nostro sistema solare, tanto che potrebbero essere già tra noi, seppur ancora invisibili alle nostre attuali tecnologie.
A sostenere questa teoria è uno studio pubblicato dall'International Journal of Astrobiology, a firma degli scienziati Arwen Nicholson e Duncan H. Forgan dell'Università di Edimburgo.
Stando a quanto affermano i ricercatori, questi mezzi alieni avrebbero potuto utilizzare una specie di tecnica 'a fionda', ovvero sfrecciando attorno alle stelle per acquistare una velocità tale, che ha consentito loro di viaggiare 100 volte più rapidamente.

Inoltre, sempre secondo i matematici scozzesi, le sonde potrebbero auto-replicarsi, tanto da inviare copie di se stesse da stella a stella, ripetendo questo processo, fino alla loro completa dispersione in tutto lo spazio.
Pertanto, dato lo scenario prospettato, una flotta di sonde auto-replicanti potrebbe viaggiare ad una velocità pari a un decimo di quella della luce, riuscendo così ad esplorare un'intera galassia nel tempo relativamente breve di 10 milioni di anni.
Non abbiamo trovato, finora, alcuna traccia di queste sonde negli ultimi milioni di anni” -spiega Forgan- “semplicemente perché la nostra tecnologia non è all'altezza di farlo.

Ciò non bastasse, ecco che in questi giorni, sull'argomento Ufo, è intervenuto nientemeno che Edgar Mitchell, il sesto uomo al mondo (su un totale di dodici) ad aver camminato sulla Luna, durante la missione spaziale Apollo 14.
Mitchell, oggi un anziano signore di 82 anni, ha alle spalle una lunga carriera come pilota nell'esercito americano, ingegnere aeronautico, pluridecorato.
Ha avuto, altresì, a che fare con il caso Roswell, e ritiene che i suoi contatti militari dicano il vero, quando parlano di alieni.

Sull'incidente di Roswell, ad esempio, ritiene che “inizialmente la giustificazione fosse che la popolazione non fosse pronta per una notizia del genere”.
“Ora, però, siamo ben oltre quell'epoca” -insiste Mitchell- il silenzio di chi sa, deve terminare.
Ma perché, se qualcuno sa, dovrebbe tacere? La risposta è sempre nei soldi, spiega Mitchell “Una volta il Presidente Eisenhower disse 'diffidate della struttura industriale militare', credo sia proprio lì il nodo della vicenda”.

L'ex astronauta specifica poi “C'è tutta una serie di organizzazioni che si muovono in questo senso per garantire profitti, pensate solo cosa potrebbe significare se qualcuno avesse il controllo della tecnologia degli Ufo, se rapportata al business dei viaggi nello spazio.
Ma, secondo Mitchell, la ricerca non si può fermate “Bisogna continuare a sviluppare tecnologie per portare tutta l'umanità su altri pianeti, perché prima o poi da questo pianeta dovremo andar via, il sole finirà il suo ciclo vitale e, per sopravvivere, si dovrà imparare a viaggiare oltre il nostro satellite naturale”.