giovedì 11 luglio 2013

SALUTE | FUMO | NUOVA DIRETTIVA EUROPEA: PARTE DA BRUXELLES LA NUOVA CROCIATA ANTI-FUMO

Questa volta l'Ue sembra voler fare sul serio: un “pacchetto” di provvedimenti -che assomigliano ad una vera e propria dichiarazione di guerra contro il vizio del fumo- potrebbe, infatti, entrare in vigore già a partire dal prossimo autunno.

Nel cosiddetto “Rapporto Mc Avan” (che prende il nome della sua relatrice, la laburista britannica Linda Mc Avan) è prevista, tra l'altro, un'azione intensiva di dissuasione al fumo, con la stampa di immagini-choc sul 75% della superficie di ogni pacchetto di sigarette.
Sarà messo un freno anche alla vendita di sigarette elettroniche (limitandola alle farmacie), nonchè divieti di vendita per le sigarette aromatizzate, per le sigarette slim, per le confezioni da 10 e, infine, per la vendita online.
Allo stesso modo, le indicazioni sul contenuto di nicotina, di catrame e di monossido di carbonio, avranno la certificazione Iso.

Non sono certo un mistero, al riguardo, le posizioni della commissione Industria dello stesso Parlamento europeo che, ad esempio, vorrebbero limitare sia le immagini-choc che i messaggi anti-fumo al 50% del pacchetto, lasciando in commercio sia le sigarette slim che quelle al mentolo, chiedendo al contempo di escludere dalla nuova direttiva le e-cig.

Nonostante le pur lodevoli intenzioni della commissione “Envi” (Ambiente, Salute, Sicurezza alimentare) del Parlamento europeo, prima della sua definitiva approvazione il “pacchetto anti-fumo” dovrà -molto probabilmente- piegarsi a qualche compromesso.
Anche perché il mercato del tabacco, secondo i dati presentati nella “valutazione d'impatto” della Commissione europea sulla proposta di direttiva, produce un giro d'affari pari a ben 136,5 miliardi di euro.
Il documento dell'esecutivo, d'altro canto, indica che “una riduzione del 2,0% del consumo di sigarette, ridurrebbe le spese per la salute pubblica di 506milioni di euro all'anno, nell'insieme dei Paesi Ue".

Per non dire dei dati -a dir poco impressionanti- che vedono la causa del fumo primeggiare nel mondo con più di 700.00 decessi all'anno seguita, in questa particolare classifica, dagli incidenti stradali (43.000), droga (38.396), suicidi (33.300), delitti (18.573), Aids (9.300) ed incidenti sul lavoro (5.000).

La relatrice Mc Avan ha, infin, sottolineato che, per la Commissione Ambiente e Salute “La vera priorità è quella di evitare che una nuova generazione venga reclutata tra le fila dei fumatori e, per riuscire nell'intento, è indispensabile agire sul 'packing' e sugli aromi -aggiungendo- “le sigarette elettroniche possono rappresentare un'alternativa importante per smettere di fumare e, quindi, vanno anch'esse regolamentate”.