venerdì 12 luglio 2013

SALUTE | BAMBINI: LE FAMIGLIE ITALIANE NON CE LA FANNO PIU' A GARANTIRE LE CURE PEDIATRICHE AI FIGLI

A lanciare il campanello d'allarme, questa volta, è il Nuovo Osservatorio nazionale sulla salute dell'infanzia e dell'adolescenza (www.paidoss.it), secondo cui la crisi economica che attanaglia il nostro Paese sta mettendo a rischio anche la tutela della salute dei più piccoli.
Secondo due indagini parallele, la prima condotta su un campione di 600 pediatri, la seconda su un campione di mille genitori italiani, emerge che ben l'80% dei genitori di bambini fra zero e 14 anni (secondo l'Istat, 8,3 milioni) ammette, infatti, di avere difficoltà economiche a garantire cure sanitarie adeguate ai propri figli.

Secondo i pediatri, d'altra parte, il 54% dei genitori ha tagliato le spese per controlli diagnostici e specialistici e, addirittura il 60%, anticipa la fase di svezzamento, per risparmiare sul latte in polvere.
A tale proposito, va segnalato come -di questi tempi- il latte artificiale è scelto (55% dei casi) unicamente in base al prezzo, piuttosto che seguire i consigli del pediatra.

Cresce dunque l'allarme tra gli addetti ai lavori, che potrebbe trasformarsi in una vera e propria emergenza, nel caso di una perdurante riduzione degli interventi legati alla prevenzione.
Anche l'accesso ai servizi soci-sanitari sta regredendo, anche e soprattutto per quei minori affetti da malattie croniche, con disabilità, per gli adolescenti “difficili” o con dipendenze, nonché per tutti quei 720 mila bambini che, nel nostro Paese, vivono nella povertà più assoluta.

I pediatri intervistati temono che l'attuale crisi possa portare con sé una riduzione dei servizi di assistenza, il peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie in età pediatrica, una diminuzione delle vaccinazioni, il taglio delle forniture di farmaci e alimenti dedicati soprattutto alle malattie rare, nonché un possibile incremento sia di malattie infettive, che del manifestarsi di disturbi comportamentali e psichiatrici.

D'altro canto i genitori, con voci unanimi nelle diverse Regioni italiane, tengono a sottolineare i costi elevati e a volte insostenibili, relativamente all'acquisto di tutto ciò che serve per i figli più piccoli.
Proprio a causa della crisi, ad esempio, i pannolini sono giudicati una spesa alta dal 57% di mamme e papà, che in questo periodo considerano pesanti per le proprie finanze anche l'acquisto di occhiali (25%), apparecchi per i denti (37%), plantari e scarpe ortopediche (21%).

Pur se non ancora non molto praticata dalle nostre parti, una buona strategia di difesa dai prezzi troppo alti di alcuni prodotti per i bambini, potrebbe senz'altro essere quella di provare con gli acquisti online, oppure farlo costituendo, allo scopo, dei gruppi di mutuo-aiuto.
Anche se, c'è da scommetterci, qualcuno di voi, ci avrà già pensato.