giovedì 18 luglio 2013

SALUTE | ALIMENTAZIONE: INVENTATA LA PILLOLA PER DIMAGRIRE SENZA DOVER FARE SFORZO

Ha da poco terminato d'essere testata sui topi, la pillola che dovrebbe, in un futuro nemmeno troppo lontano, assicurarci gli stessi benefici dell'esercizio fisico, pur senza muovere nemmeno un muscolo del nostro corpo.
Tanto che l'unico movimento da fare, potrebbe essere quello di ingoiare la pillola.
Questo, perlomeno, è l'obiettivo che si sono dati i ricercatori europei ed americani, che stanno collaborando da anni al progetto, ora pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Medicine.

Quest'ultimo studio, in particolare, rappresenta l'evoluzione di una precedente ricerca con la quale, la medesima equipe di scienziati, aveva scoperto che un composto sintetico, messo a punto in laboratorio, se iniettato a topolini in sovrappeso, era in grado di attivare la rev-erb-alpha (anche nota come NR1D1), ovvero una proteina che agisce sul consumo d'ossigeno controllando, al contempo, i ritmi circadiani e l'orologio biologico interno.
Questa particolare proteina, infatti, rappresenterebbe -secondo gli scienziati- la porta da cui entrare per svelare i complessi meccanismi, che ci fanno ingrassare o dimagrire.

In questi termini, è stato evidenziato che le cavie perdevano peso, anche se venivano alimentate con cibi grassi, migliorando altresì sia il livello di colesterolo ed il metabolismo da fermi.
Ciò detto, in questa ulteriore fase della ricerca, gli scienziati hanno iniettato il medesimo composto, prima in cellule muscolari isolate, quindi direttamente nel tessuto muscolare di alcuni topini un po' particolari, definiti con il termine di “anti-atleti”, in considerazione del fatto che i loro muscoli possiedono pochi mitocondri e, pertanto, presentano ridottissimi livelli della proteina rev-erb-alpha.
Ed ecco che, trascorso poco tempo dal trattamento, i topini hanno dimostrato un sensibile aumento della loro attività.

Nella relazione alla ricerca si legge “La proteina rev-erb-alpha potrebbe rappresentare un buon target di farmaci, in particolare per ottenere il miglioramento delle funzioni muscolari ossidative, oltre che per controllare il numero e la funzione dei mitocondri”.

Thomas Burris, dello Scipps Research Institute di Jupiter, in Florida, coautore dello studio, ha inoltre commentato “La sostanza sintetica prodotta in laboratorio, sembra mimare gli identici effetti dell'esercizio fisico, tanto che è possibile ipotizzare che, in futuro, si potrà mettere a punto un farmaco che consentirà alle persone, in particolare ai disabili e a chi non può fare movimento, di migliorare la propria salute, senza sforzi”.