sabato 13 luglio 2013

MUTUI | PRESTITI: 10 CONSIGLI UTILI PER OTTENERE UN FINANZIAMENTO LOW COST

Proviamo a vedere insieme le migliori strategie che si possono adottare per ottenere un mutuo -preferibilmente low cost- in questi tempi di crisi.

1) Non limitiamoci a chiedere il mutuo alla banca presso la quale abbiamo il nostro conto corrente, visto che gli istituti di credito cambiano strategia sui mutui da un trimestre all'altro.
In ragione di ciò, se una banca ha un'offerta competitiva in un certo periodo dell'anno, non è detto che la mantenga anche in seguito.
Ed in ogni caso non è detto che la banca più competitiva sul mercato sia proprio la nostra.

2) Proprio per la ragione di cui sopra è bene cercare le migliori offerte sia sul web (attraverso portali che offrono servizi di intermediazione), sia rivolgendoci agli sportelli.
Le chances di risparmiare online sono certamente maggiori, anche quando si tratta di mutui.

3) Dovremo scegliere il tasso in base alla nostra propensione al rischio, ovvero se abbiamo paura di non dormire sonni tranquilli con il pensiero delle fluttuazioni del tasso variabile, dovremmo prendere in seria considerazione l'ipotesi di un tasso fisso.
In questo caso, comunque, ne varrebbe la pena solo se questo non sia troppo distante dal tasso della Bce (che in questo momento è fissato allo 0,75%).
Dobbiamo tener altresì' conto che da noi le banche utilizzano il piano di ammortamento cosiddetto “alla francese”, che prevede il pagamento della maggior parte degli interessi nei primi anni del piano di ammortamento.
Questo è proprio il motivo per cui il tasso variabile vince sempre il confronto sul piano della convenienza, perlomeno in partenza, rispetto al tasso fisso.

4) Uno dei vantaggi, se vogliamo paradossali, che emergono da questa crisi è che i tassi di interesse europei e gli euribor sono ai minimi di tutta la loro storia e quasi vicini a quota zero.
Da ciò ne consegue che il tasso variabile costa, in partenza, circa il 2-2,5% in meno rispetto al fisso.

5) Impariamo a considerare il nostro mutuo come una sorta di investimento attivo, pronti a rivederlo nel corso del tempo, attraverso rinegoziazioni (con la nostra banca) o surroga (con altro istituto di credito).
Dobbiamo avere un approccio dinamico, tenendoci pronti nel tempo a rimodulare il nostro contratto per evitare che ciò che oggi ci sembra perfetto, si trasformi negli anni in qualcosa di poco conveniente.

6) Prestiamo la massima attenzione ai costi, perché non esiste solo lo spread.
Per questo motivo, in fase di raffronto tra i vari preventivi, consideriamo come parametro principale di valutazione il Taeg (Tasso annuale effettivo globale) contenuto nel modello Esis (European standardised sheet).

7) Attenzione alle polizze assicurative Cpi (Credit Protection insurance).
Poichè si tratta di assicurazioni non obbligatorie, se proprio si decidesse di sottoscriverle diamo prima un occhiata al mercato dei prodotti similari.

8) Di nuovo massima allerta anche per quanto riguarda la data di stipula, essendo questo il momento in cui la banca ci presta i soldi.
Se è possibile, facciamo sì che la data di stipula sia il più vicino possibile alla data del pagamento della prima rata.
Ciò per evitare di pagare inutili interessi, detti di pre-ammortamento, calcolati in relazione al tempo che intercorre fra la data della stipula e -appunto- quella del pagamento della prima rata di ammortamento.

9) Chiediamo sempre, già in fase di trattativa contrattuale per ottenere il nostro mutuo, a quanto ammonterà il valore dell'ipoteca.
Molte banche iscrivono un'ipoteca pari al 200% del valore dell'immobile, alcune al 150%.
Tale differenza non è di poco conto, visto che il Notaio calcolerà la propria parcella non sul valore del mutuo erogato, bensì sul valore ipotecato.

10) Da buoni risparmiatori italiani contrattiamo -infine- con l'intermediario che ci offre il mutuo.
Si può spuntare qualcosina sia sullo spread che sulle spese accessorie.