martedì 16 luglio 2013

CURIOSITA' DAL MONDO: SCOPERTO IN MESSICO IL NUOVO TRIANGOLO DELLE BERMUDA?

Pare si trovi alla medesima latitudine del più conosciuto “Triangolo delle Bermuda”, anche se qui siamo nel cuore di un altopiano desertico, più esattamente al confine fra gli Stati messicani del Durango, Coahuila e Chihiuahua, nel nord della regione centroamericana.
Gli indigeni hanno ribattezzato quest'area, che si estende per oltre 50 km. quadrati, la “zona del silenzio”.
Qui, infatti, ogni cosa diviene “muta”, silenziosa: telefonini, bussole e radio -ad esempio- smettono completamente di funzionare.
Per non parlare dei numerosi avvistamenti Ufo e della caduta di satelliti artificiali e sonde, tanto che i primi a fare le spese di questo inspiegabile fenomeno sono stati proprio i piloti dell'aviazione militare messicana.

Sorvolando la zona per addestramento, infatti, hanno dovuto fare i conti con le strane anomalie elettromagnetiche della zona, che li hanno costretti ad effettuare atterraggi d'emergenza nelle zone limitrofe, o nei vicini aeroporti del Messico settentrionale.
Ma l'evento più significativo, che portò per la prima volta alla ribalta internazionale la “zona del silenzio”, risale addirittura al 1968, all'epoca in cui gli Stati Uniti conducevano la sperimentazione di un missile di nome “Athena”.
Partito dallo Utah, il missile statunitense sarebbe dovuto atterrare in una base missilistica del New Mexico ma, durante il test qualcosa non funzionò a dovere.

Il missile, infatti, invece che atterrare -come previsto dagli ingegneri- in territorio americano, varcò il confine messicano per centinaia di chilometri, andandosi a schiantare proprio nella famigerata  “zona del silenzio”.
La stessa Nasa rimase stupita del comportamento del missile, parlando di evento imprevedibile, lasciando con ciò intendere che il fallimento del test sarebbe stato attribuibile a sconosciute anomalie, che avevano interagito durante il volo del vettore.
Le strane coincidenze che renderebbero questa zona simile al più conosciuto “Triangolo delle Bermuda” -però- non finiscono qui.

I “rancheros” messicani che vivono ai margini della zona, infatti, riferiscono anche di inspiegabili comportamenti degli animali selvatici, molti dei quali sembrano scegliere di terminare i propri giorni in quel luogo, quasi fosse una sorta di zona cimiteriale.
Parecchi sono, altresì, gli allevatori che, per semplice scaramanzia, oppure causa brutte esperienze vissute in prima persona, tengono lontane le proprie mandrie dalla “zona del silenzio”.
Secondo quanto riferito da alcuni giornalisti locali, pare che parecchie greggi siano, infatti, “sparite” nel nulla proprio in quei luoghi, con il successivo ritrovamento delle loro carcasse nel deserto, in condizioni tutt'altro che naturali.

Su questi “strani” fenomeni -com'è normale che avvenga- sono state formulate diverse ipotesi: dall'immancabile teoria della presenza di una base aliena, a quella della distorsione del campo magnetico terrestre, localizzato alla medesima latitudine del celeberrimo “Triangolo delle Bermuda”.
L'unica cosa certa -fino a d oggi- è che questi fenomeni sono allo studio degli scienziati, con l'augurio che, grazie a tali ricerche, potremo essere in grado di ottenere risposte razionali a tutto questo.