lunedì 15 luglio 2013

CORTE DI CASSAZIONE: CONDANNATO CENTRO COMMERCIALE PERCHE' L'IMPIANTO DELL'ARIA CONDIZIONATA DISTURBAVA IL VICINATO

Se sfortunatamente abitate sopra un centro commerciale, oppure nelle vicinanze di un'attività economica che -causa l'uso di potenti condizionatori dell'aria- provoca “disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone”, ebbene, sappiate la Corte di Cassazione sta dalla vostra parte.
Lo scorso 8 luglio, infatti, gli ermellini di sono espressi sulla materia con la sentenza n. 28874, con la quale hanno rigettato il ricorso del rappresentante legale, proprio di un centro commerciale, che era stato in precedenza condannato dal Tribunale di Cosenza alla pena di 200 euro di ammenda, appunto per il reato di disturbo alle occupazioni o del riposo delle persone.

I giudici della prima sezione penale, in questo caso, hanno ritenuto fosse sufficientemente dimostrato -al di là di ogni ragionevole dubbio- che i condizionatori a servizio del centro commerciale stessero arrecando disturbo non tollerabile, a danno degli occupanti -fino al quarto piano- degli appartamenti sovrastanti, in quanto siti nel medesimo edificio.
In proposito, la Suprema Corte ha peraltro rilevato che “assai elevato era il valore dei decibel registrati al quarto piano dell'edificio” -specificando che- “la rilevanza di cui alla condotta punita dall'art. 659 del codice penale, in quanto produttiva di rumori, censurati come fonte di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone, richiede l'incidenza sulla tranquillità pubblica, in quanto l'interesse tutelato dal legislatore è la pubblica quiete”.

Sicché i rumori, sempre secondo la Cassazione, “devono avere una tale diffusità che l'evento di disturbo sia potenzialmente idoneo da essere sentito da un numero indeterminato di persone, pur se poi concretamente solo taluna se ne possa lamentare”.
Oltre a ciò, i giudici di Piazza Cavour hanno tenuto a sottolineare che l'art. 659 del codice penale prevede due distinte ipotesi di reato: oltre a quella che riguarda il cosiddetto disturbo delle occupazioni e del riposo, vi è anche quella che sanziona un mestiere rumoroso, nel caso questo venga esercitato fuori dai limiti di tempo, spazio e modo, così come imposti dalla legge, dai regolamenti, o da altri provvedimenti adottati dalle competenti autorità.

Dunque, attenzione: vista anche la stagione estiva, sarebbe bene assicurarsi, alla luce di quanto sopra, che il proprio “indispensabile” condizionatore d'aria sia di quelli costruiti a norma di legge e che, soprattutto, non stia arrecando fastidio ai nostri vicini di casa.